domenica 8 maggio 2016

Trentapassi Skyrace (Marone - BS) - 8 maggio 2016

L'edizione numero 6 della "Trentapassi SkyRace" è assolutamente da incorniciare grazie al lavoro impeccabile della squadra capitanata da Davide Zanotti 
... Team Trentapassi ...
che ha messo in piedi questa meravigliosa, mitica e spettacolare SkyRace e Vertical svoltasi a Marone, piccolo paesino posto sulla sponda del Lago d'Iseo. 
Tutto è partito alla grande con la prima tappa de "La Sportiva Mountain Running Cup" e prima prova di "Skyrunning Italian Series" che ha visto registrare poco più di 700 atleti provenienti da 10 differenti nazioni! 
Per me è la terza partecipazione e ho fatto benissimo a ritornarci perchè è una delle Sky più belle che abbia mai fatto! 
Lo è stato soprattutto grazie al panorama mozzafiato che si poteva ammirare una volta arrivato in cima alla montagna a picco sul lago d'Iseo: uno scenario unico ed invidiabile! 
Per primi erano partiti quelli del Vertical con 1050 metri D+ in 3,5 km di durissima ascesa su una aerea, alpinistica e spettacolare che li immetteva sulla ripidissima rampa finale tra le due alti di folla. 
... "The King" Urban Zemmer ... 
Come da pronostico la gara only up è stata vinta dal "The King" Urban Zemmer (Team La Sportiva) vincendo in 39’47”. 
Mentre nella gara in rosa la vittoria è stata riconfermata dalla britannica Emmie Collinge (Team Alta Valtellina) in 50’18” stabilimento il nuovo record. 
... Emmie Collinge ...
Alle 10:15 invece erano partiti quelli della SkyRace di 17,5 km di sviluppo con 1400 metri di dislivello positivo e con altrettanti 1400 metri di dislivello negativo, con partenza e arrivo nella suggestiva location di Piazza Vittorio Emanuale. 
Conoscendo abbastanza bene il percorso (leggermente cambiato rispetto all'ultima volta che ho corso), la mia intenzione era quella di riuscire a concludere la prova intorno alle 2 ore, in particolare ci tenevo di fare una buona gara nella parte in discesa. 
I primi due chilometri si correva su lungo lago fino alla località Vello giusto per sciogliere la coda perchè poi c'era da affrontare 1050 metri di dislivello diluiti in 3,5 chilometri correndo sulla spettacolare cresta rocciosa a picco sul lago d’Iseo: un vero e proprio Vertical. 
Inizialmente, in alcuni tratti, si erano creati degli imbuti a causa del sentiero molto stretto e che era molto difficile superare gli atleti. 
... Marone e Montisola ...
... passaggio spettacolare ...
Quasi a metà salita venivo superato da Raffaella Rossi e così avevo provato a starle dietro visto che lei aveva un buon ritmo riuscendo anche a superare vari atleti. 
Poi la salita si faceva sempre più tecnica, quasi tutta su roccia e sassi e che si doveva usare anche le proprie mani per andare avanti. 
In questo ultimo tratto avevo superato la ragazza ed avevo proseguito in solitario fino in cima dove ero stato accolto da due ali di folla: un tifo davvero unico e caloroso... davvero fantastico! 
Questa prima parte di gara ci ho messo 1h 04' 11" (posizione 67°). Prima di iniziare la veloce discesa, per qualche secondo, si poteva ammirare il panorama delle montagne di Marone che si rispecchiano nelle acque del lago. 
Il primo chilometro era molto tecnico seguendo i prati della Trentapassi ed ero andato molto cauto perchè non volevo assolutamente rischiare di farmi male. 
Successivamente c'era una lunga cavalcata collinare di cinque chilometri circa ed era molto percorribile. Le discese erano più dolci, facili e si interrompeva con qualche salita, ma tutte poche impegnative. 
Qua vengo superato dalla prima donna, Emanuale Brizio (Valetudo Skyrunning), la regina delle Sky, e senza nemmeno pensarci avevo subito aumentato il passo dove avevo cercato di correre insieme a lei fino al traguardo. 
... la meritata birra dopo la fatica ...
Inizialmente mi ero detto che cosa stavo facendo perchè lei aveva un passo troppo veloce, ma poi mi ero detto perchè non provarci che magari invece sarei riuscito a farle compagnia fino alla fine... ed invece è successo per davvero! 
Svizzero Remì Bonnet (Team Salomon) - 1h34’47” (new record)
Gli ultimi chilometri di gara insieme a lei è stato davvero molto bello e non credevo di andare ancora così bene, riuscivo a starle dietro a lei senza grossi problemi e ci aiutavamo a vicenda. 
Mancava veramente poco al traguardo, il lago si avvicinava sempre di più, l'ultimo tratto in discesa era in mezzo agli olivi ed era molto dura. 
... podio femminile ...
Finalmente abbiamo messo i piedi sulla strada principale del paese, ultimi metri in pianura, curva a destra ed ecco che abbiamo trovato davanti ai nostri occhi due ali di folla con in fondo l'arco dell'arrivo, il nastro per la prima donna e soprattutto pieni di fotografi per scattare la vincitrice di questa edizione 2016. 
Emanuela mi ha preso per la mano per affrontare insieme l'arrivo, ma poi non mi sembrava "corretto" perchè tutta quella gente era per aspettare solo lei. 
Così le ho detto di proseguire da sola ed io mi ero posizionato pochi passi dietro di lei e "insieme" abbiamo tagliato l'arrivo felicemente col tempo finale di 2h 08' 41" classificandomi 68° assoluto su 439 finisher (tempo tratto discesa 1h 04' 30" - 14 km). 
Subito dopo c'è stato un grande abbraccio con la regina delle Sky e mi ha ringraziato continuamente per averla trascinata alla vittoria. 
Per me è stata davvero una bellissima gara e di averla corsa bene senza riscontrare grossi problemi e soprattutto di aver fatto (finalmente!) la discesa senza troppe preoccupazioni. Dopo la fatica del genere si doveva per forza rigenerarsi, recuperare delle proprie energie e quando si è in quelle parti bisogna per forza fare una tappa obbligatoria: Lovere! 
... Lovere ...
Un bellissimo piccolo paese dell'Alto Sebino in provincia di Bergamo, situato all'estremità nord del lago d'Iseo ed è considerato uno dei bei piccoli Borghi d'Italia.
... c'è l'imbarazzo della scelta ...
... un ottimo pranzo ...
... dopo l'abbuffata ...
... e per finire ...
Qua ho assaporato un bellissimo piatto di calamari fritti seguito ovviamente da un enorme coppa di gelato super calorico :-)
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domenica 1 maggio 2016

12° Trofeo Dario & Willy (Valmadrera) - 1 maggio 2016

L'ultima volta che ho partecipato al Trofeo Dario & Willy è stato nel lontano del 2008 (dove l'arrivo era posto a San Tommaso), e da allora non ho più preso parte e non so dirvi per quale motivo. 
Ma quest'anno, finalmente, ho deciso di esserci a questa competizione che è giunta alla sua 12° edizione griffata dall'Osa Valmadrera ed è stato per me come prima esperienza perchè il percorso era quello "nuovo", collaudato nel 2014. 
Tracciato di 23 km circa con 2010 mt di salita e 2025 mt di discesa super tecnicissima, con partenza dal Centro Sportivo Intercomunale a Valmadrera con arrivo su lungo lago a Parè. Avevo chiesto in giro per capire com'era questa gara e quasi tutti mi hanno risposto così: "E' durissima! Peggio della Resegup! Okkio!", "Per la miseria" borbottai! 
Inizialmente non ci credevo proprio ed invece avevano proprio ragione dopo averla fatta. Per me è stata una delle poche SkyRace molto dure, difficile a causa delle quattro salite da affrontare e soprattutto l'ultima discesa che era davvero molto pesante e paurosa, ma alla fine però era tutto quanto molto bello grazie a dei panoramici davvero stupendi che mi toglieva il respiro (e la fatica!). 
Purtroppo però la giornata era brutta e la pioggia ha fatto da padrone per quasi tutta la mattinata e che non ha reso le cose facili né agli organizzatori né ai 533 skyrunner che si sono presentati ai nastri di partenza. 
La partenza era scattata alle ore 9 e la prima salita era quella che si andava al rifugio SEV (Pianezzo) e qua avevo affrontato in modo tranquillo, senza tirare troppo il collo dove alla fine ci avevo messo 1h 04' 21" (posizione 104°). 
Da qui c'era la prima discesa abbastanza "facile", tranne alcuni pezzi che li avevo affrontati con massima attenzione perchè erano scivolosi ed il rischio di farsi male era altissimo. In questo tratto venivo superato da tantissimi atleti che correvano come dei matti e vedendo loro (vi confesso) provavo un pò d'invidia, un pò di amarezza, ma poi non mi importava perchè essere qui a correre una gara del genere, con una caviglia "ridotta" ci voleva proprio un bel coraggio :-)! 
Il punto più bello era la salita verso la cima del Monte Rai (1259 mt) perchè da qui c'era una vista davvero stupenda che mi veniva la voglia di sdraiarmi sul prato con un bel panino e una birra per ammirare meglio le montagne a 360° con le cime innevate e con i suoi numerosi laghi come quello di Annone, Segrino, Pusiano... uno scenario davvero unico! 
Scollinato la cima c'era la discesa che conoscevo abbastanza bene perchè era uguale a quello del percorso vecchio e c'erano dei tratti che ho dovuto aggrapparmi al prato con le proprio mani perchè sembrava di correre su una lastra di sapone. 
Finalmente ecco che si arrivava al bellissimo San Tommaso dove da qui c'era da affrontare un'altra (maledetta!) salita andando verso Forcellina e Sasso di Preguda. 
... San Tommaso ...
In questa ultima parte mi sentivo abbastanza stanco anche perchè non avevo ancora un buon allenamento ed era la prima gara di quest'anno che avevo addosso più di due ore e mezza di fatica. 
Poi finalmente ecco che era arrivato il momento di affrontare la famosa discesa da spacca gambe che si andava diritto al lago. Doveva essere breve ed invece per me non finiva più, era davvero molto lunga, quasi tutta in stile single track! 
Improvvisamente, senza nemmeno accorgermene, ero arrivato in paese, su lungo lago, dove più in là c'era il gonfiabile dell'arrivo. In questa passerella trionfale vedevo le persone che applaudivano e che mi guardavano con un certo stupore perchè stavo zoppicando ed erano convinti che ero uno di quelli vittime di caduta, ma invece non era così! 
Alla fine ho tagliato il traguardo col tempo di 3h 22' 19" classificandomi 121° assoluto su 440 finisher. Anche questa, come sempre, è fatta e ho messo in archivio la mia ennesima gara arricchendo sostanzialmente il mio curriculum sportivo :-) !
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sabato 30 aprile 2016

I° Vertical Fenis (Fenis - Aosta) - 30 aprile 2016

E' stata archiviata con un buon successo la prima edizione del "Vertical di Fénis - Memorial Beppe Brunier" corso sabato mattina a Fénis, piccolo comune della Valle d'Aosta posto a 525 metri s.l.m. organizzata da Sci Club Tersiva. 
La manifestazione si era svolto su tre percorsi di varia difficoltà: "Vertical K1" di 5 km con 1000 metri D+ con arrivo a 1.567 mt di frazione Les Druges; 
"Vertical K2" di 10 km con 2000 metri D+ con arrivo a 2.527 mt del Mont Corquet, ma che però alla fine il percorso è stato accorciato a circa 1400 metri D+ a causa dell'abbondante neve in quota ed infine una "Minitrail" di 8 km con 300 metri D+ con partenza e arrivo a Fénis. 
Il ritrovo era presso l'area verde Tsanté de Bouva dove c'era tutte le operazioni pre e post gara. Hanno partecipato 350 atleti in totale per tutte e tre le prove; mentre il sottoscritto si era iscritto al Vertical K1 di 5 km. 
Ci tenevo come sempre a fare una buona prestazione e di fare un buon tempo. 
Lo start era avvenuto alle ore 9:30 ed inizialmente il percorso era facile su leggera salita che si andava subito a correre a fianco al Castello di Fénis. Per il primo chilometro Si correva fra le via del paese fino a raggiungere il sentiero dove iniziava la vera e propria salita. 
Nel bosco stavo bene e riuscivo a recuperare parecchi atleti ed ero andato tutta in progressione tranne negli ultimi 200 metri dove avevo ceduto il passo a uno che mi aveva "fregato" perdendo una posizione. 
Il sentiero era molto bello, panoramico, non rappresentava grosse difficoltà ed era quasi tutta da correre tranne due, tre tratti perchè erano belli ripidi. 
... torte favolose e buonissime, a fine gara !!! ...
Per mia sfortuna non c'era nessun cartello che segnava i chilometri percorsi per cui avevo cercato di tirare sempre di più e che poi alla fine l'ho pagata cara, appunto, nell'ultimo tratto dove avevo finito la benzina. 
Alla fine ho tagliato il traguardo col tempo di 51' 01" classificandomi 14° assoluto su 125 finisher. 
La prova nel K1 è stata vinta dal grande valtellinese Massimiliano Zanaboni (Valli Bergamasche - 40' 26"), mentre nel K2 dal grande valdostano Dennis Brunod (Atl. Zerbion - 58' 30"). A fine corsa si doveva riscendere di nuovo verso il paese dove ci aspettava un bel pranzo finale! 
Per me la giornata non era finita perchè non ero andato fino là solo per la gara, ma anche per fare una piccola gita turistica dove ho visitato il bellissimo Castello di Fénis, 
... Castello Fénis ...
situato nell'omonimo comune, ed è uno dei più famosi manieri medievali della Valle d'Aosta. Infine ho anche visitato l'imponente Forte di Bard: 
... Forte di Bard ...
un complesso fortificato fatto riedificare nel XIX secolo da Casa Savoia sulla rocca che sovrasta il borgo di Bard, sempre in Valle d'Aosta... davvero stupendo! Concludo che è stata una bella giornata di Sport e anche di Svago. 
Ora non mi restava che riprendere le proprie energie mangiando a cena un enorme piatto di pasta (346 gr.!!!) perchè il giorno dopo mi aspettava da affrontare una durissima e massacrante SkyRace a Valmadrera.
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lunedì 25 aprile 2016

Run in Seveso (Seveso) - 25 aprile 2016

Dopo la gara di questa mattina in veste da SkyRunner, ecco che mi presento di nuovo a gareggiare, ma questa volta in veste da Runner su Strada dove ho partecipato alla "Run in Seveso", 38° edizione del Trofeo Città di Seveso, gara di corsa su strada competitiva di 10 Km. 
Per me è stata la mia sesta partecipazione (da 2011) ed ormai conoscevo tutto a memoria e come sempre tutto è andata alla perfezione grazie all'ottimo lavoro di tantissimi volontari, nonchè organizzatori, della società Marathon Club Seveso. 
Una bella gara su un circuito di circa 5 km da ripetere due volte con partenza alle ore 20 davanti al Palazzetto dello Sport Palafamila e che era anche lo stesso punto dell'arrivo. 
... Tad - Ale - Mauro ...
Il bello del percorso era l'attraversamento all'interno del Parco delle Querce, di 1 km circa, su sterrato, che era particolarmente suggestivo grazie anche alla illuminazione... davvero unico! 
Dopo la gara di questa mattina in montagna, avevo le gambe abbastanza dure dove avevo cercato di scioglierle un pò con un piccolo riscaldamento e stretching. 
Come da routine avevo intenzione di concludere la competizione sotto i 40 minuti e ci tenevo tanto a farlo! 
... passaggio del primo giro...
Al momento dello sparo ero partito troppo forte dove poi avevo cercato di rallentare un pochino, ma ormai era troppo tardi, il danno era stato fatto! 
... podio maschile, Vincitore Molteni Giuseppe - 31' 21" ...
Infatti nel secondo giro avevo iniziato a sentire le gambe sempre più dure e purtroppo vedevo che stavo per perdere anche delle posizioni, non riuscivo più a tenere il ritmo di prima. 
... podio femminile, Vincitrice Radaelli Silvia - 37' 07" ...
Così avevo cercato di tenermi duro fino alla fine cercando di stare attaccato agli atleti che erano leggermente più avanti. Alla fine sono riuscito a concludere la gara, con grande fatica, fermando il cronometro su 38' 34" classificandomi 81° assoluto su 528 finisher. 
Per me è stata veramente una bella sorpresa di aver fatto un ottimo tempo, cosa che non me l'aspettavo proprio dopo le due corse fatte nel fine settimana (Carate Urio e Lecco)! 
... le premiazioni ...
Dico anche che, stranamente, ho registrato il miglior tempo rispetto alle passate edizioni (l'ultimo era stato nel 2014 - 38' 52")! Questi sono i tempi parziali: 1 giro in 19' 04" (media 3'48"/km - posizione 75), 2 giro in 19' 30" (media 3'53"/km). Che altro dire? 
... tre gare in due giorni ...
Per me è stato davvero un bel week-end e sono contento di aver portato a termine queste belle tre gare con dei buoni risultati. Ed ora non mi resta che stare a riposo (completamente!) perchè il prossimo week-end è ormai alle porte e si preannuncia, sicuramente, la più impegnativa!
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