domenica 21 maggio 2017

Stralugano Half Marathon (Lugano) - 21 maggio 2017

Bellissima giornata di Sport (e di Festa) svoltasi questa mattina in una delle più belle città del Canton Ticino (Svizzera): Lugano, che con il suo meraviglioso lago e con le sue montagne, ha richiamato migliaia e migliaia di podisti per partecipare alla XII° edizione de "StraLugano". 
E' stato un week-end davvero ricco di eventi sportivi che hanno dato la possibilità di partecipare a tutti quanti, anche i più piccoli ("Kids Run"), una camminata aperta per tutti ("5 km Run 4 Charity"), la 10 km competitiva svoltasi nel pomeriggio di domenica ("10 km City Run"), la staffetta sulla distanza della mezza maratona a 3 elementi ("HM Relay Run") ed infine la gara regina "Half Marathon" di 21,097 km (svoltasi in mattinata). 
E' la prima volta che  ci corro la mezza (nata solo l'anno scorso sostituendo la classica 30 km autunnale) anche se in realtà oggi sarebbe stata la mia quarta partecipazione in questa città luganese: la 30 km Panoramic (nel 2010) e la 10 km (nel 2014 e nel 2015). 
La partenza e l'arrivo erano su lungolago e il tracciato (certificato ed omologato) era molto panoramico, tutta pianeggiante che si andava a correre, appunto, lungo il lago e per il centro della città e si svolgeva su due giri. E' stato molto bello gareggiare all'interno del Parco Civico nell'eccezionale spettacolo dei colori primaverili. Il paesaggio era ancora più incantevole quando si transitava sempre sul lungolago verso la direzione Lugano Paradiso dove era posto il giro di boa facendo ritorno di nuovo verso il centro cittadino e quindi a "rifare" il secondo giro. E' da tanto tempo che non facevo gare su strada e subito avevo pensato che sarebbe stato difficile impostare il solito ritmo e di chiuderla sotto i 90 minuti, ma volevo provarci lo stesso! 
Al momento dello sparo ero molto davanti rispetto ai palloncini (pacemaker : 4'15"/km) e così avevo iniziato a rallentare il passo fino a quando venivo superato da questi ragazzi. Intorno al cartello del 17° km circa avevo provato ad aumentare il passo staccandomi da loro perchè sentivo che le gambe giravano molto bene e così ho proseguito la corsa in solitario andando sempre in progressione fino al traguardo. 
Alla fine ho completato la bella mezza maratona col tempo di 1h 28' 42" classificandomi 163° assoluto su 1376 finisher. Per me è stata una grande soddisfazione, un grande bel risultato e direi anche quasi inaspettato!
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domenica 14 maggio 2017

SkyRace del Segredont (Vertova - Bg) - 14 maggio 2017

Questa mattina, con una bellissima giornata di sole, è andata in scena la sesta edizione de "Skyrace del Segredont" organizzata dalla società Gav Vertova svoltasi, appunto, a Vertova (Bg) in Valle Seriana che si è registrato il record di iscritti nonostante le numerose gare che c'erano nello stesso giorno. 
Per me è la prima volta che partecipo e scrivo subito che mi è piaciuto tanto la macchina organizzativa, capitanata dal presidente della società Franco Testa, che hanno lavorato molto bene senza tralasciare nulla (ottimo il pacco gara griffata Crazy Idea!). 
La novità di quest'anno, rispetto alle passate edizioni, è che si correva sul percorso invertito (in senso orario). Con questo "nuovo" tracciato risultava più duro: 22 km con 1850 metri di dislivello e con l'aggiunta di ulteriore salita: la Cima Tisa che pare sia piaciuto a coloro che hanno già corso in passato. 
Inizialmente si correva in falso piano lungo la Val Vertova costeggiano il fiume Serio per poi arrivare intorno al 5° km dove da qui iniziava la prima lunga e impegnativa salita per toccare il punto più alto del percorso: Segredont - 1540 mt slm. Da qui si iniziava una discesa abbastanza facile fino in Cavlera per poi affrontare un'altra salita che ci portava alla Cima della Tisa (1317 mt slm). 
... Cima della Tisa ...
Da qui ultima discesa finale (molto lunga!), passando dal roccolo del Messina e giù fino a San Patrizio ed infine al traguardo posto sempre a Vertova (stesso punto della partenza). Come gara ci ho messo 2h 55' 14" classificandomi 40° assoluto su 290 finisher. Personalmente ho affrontato una buona corsa, le gambe giravano molto bene soprattutto nella prima (recuperando parecchie posizioni) ed anche l'ultima salita. Nei tratti in discesa, in alcuni punti, non riuscivo a lasciarmi andare più di tanto perchè erano abbastanza tecnici e non volevo rischiare di farmi male. 
Sono rimasto un pò sorpreso che a fine corsa stavo ancora in "piedi", cioè nel senso che non mi sentivo così tanto affaticato. Concludo facendo di nuovo i complimenti a tutto lo staff per l'ottima organizzazione e cercherò di ritornarci di nuovo perchè merita davvero soprattutto grazie alla bellezza della natura, della valle incorniciata con dei panorami davvero mozzafiato.
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535 in Condotta (Moio dè Calvi - Bg) - 13 maggio 2017

Promossa (assolutamente!) a pieni voti la nuova gara ideata ed organizzata dall'atleta Alex Baldaccini, punta di diamante della nazionale azzurra di Corsa in Montagna, con la sua società G.S. Orobie, che ha organizzato la prima edizione de "535 in Condotta". 
Un Vertical inusuale, nello stile "only up", che si correva sui ripidi gradoni della condotta forzata della centrale Enel di Moio de’ Calvi, frazione di Roncobello, in alta Val Brembana (Bg). 
Grazie ad una certa esperienza su questo genere di gare, esempio la Valtellina Vertical Tube, mi sentivo bello tranquillo e convinto di dover affrontare questa nuova competizione senza problemi... ed invece mi sbagliavo di grosso! 
Mi sono lasciato ingannare, sin da subito, perchè pensavo che la salita era tutta regolare e invece no! 
Queste sono le caratteristiche tecniche del tracciato da brivido: 1250 mt di sviluppo, con 535 mt dislivello positivo e circa 2134 gradini da calpestare. 
E' "suddiviso" in tre rampe di gradoni iniziali alternate da tratti pianeggianti (quindi senza gradini), per concludersi con l’ultima rampa, sempre composta da alti scalini in muratura, lunga 400 metri, che racchiusi in 300 metri di dislivello, toccano una folle pendenza dell’80%, è praticamente un vero e proprio muro! 
Nelle prime ore del pomeriggio è stato dato spazio agli amatori (circa 350 iscritti) le cui partenze si sono susseguite incessantemente dalle ore 14.00 fino alle ore 17.00 (intervalli di 1 minuto). 
La mia partenza era scattata alle ore 14:16 in punto e dopo il countdown ecco che era iniziata la mia avventura di "arrampicata" verso la "Cima Coppi". 
La cosa si faceva dura sin dal primo gradino con una pendenza "seria" (e meno male che siamo solo all'inizio!) dove avevo corso con passi regolari senza affaticare troppo. 
Poi il sentiero si spianava dove si poteva correre "bene" cercando di prendere anche un pò di fiato fino ad arrivare a prendere la seconda rampa di scalinate. 
Superato il secondo blocco, di nuovo tratto leggermente in pianura per riprendersi le forze per affrontare il temibile terza salita che è la più "bastarda" di tutte. 
Quando ho messo il piede sul primo gradino e con lo sguardo in cima subito mi ero detto "Ma che ci faccio qui?!?" proprio perchè (oltre al fatto della pendenza che era massima dell'80%) i gradini erano molto più alti, quasi il doppio fatti finora! 
E meno male che qualcuno, ai tempi dell'età della pietra, ci aveva pensato di installare questi infiniti corrimano di ferro a fianco dei gradini dove, con tutte e due le mani, mi tiravo su con tutte le mie forze. 
Ogni tanto mi staccavo per riposare le braccia mettendo le mani sui gradini anche perchè mi rendevo conto che stavo esaurendo in fretta tutte le energie usando lo corrimano. 
Ecco che (finalmente!) vedevo la cima, sentivo l'odore del traguardo, percepivo che mancava veramente poco, ma i gradini no! 
... l'ultimo muro verso la "Cima Coppi" ...
Erano così interminabili e che non vedevo l'ora che finiscano... ero sfinito! 
... il traguardo ...
Giuro che c'è stato un momento che volevo fermarmi, che volevo "abbandonare" la competizione, di proseguire a passo da turista e invece mi sono tenuto duro, stringendo i denti, fino alla fine! 
... uno dei tratti in "pianura" ...
Ecco che finalmente metto piede sull'ultimo gradino concludendo così la fatica col tempo di 21' 53" classificandomi 45° assoluto su 317 finisher. 
... lo sforzo di Davide Milesi nell'ultima rampa finale ...
E' stata veramente una gara durissima, un vero e proprio Vertical, è stato davvero impressionante affrontare l'ultima rampa così ripida che non me l'aspettavo proprio (è stato un duro colpo per me)! 
Complimenti a tutti gli organizzatori che hanno avuto il coraggio di lanciare questo guanto di sfida e sono sicuro che se ne parlerà a lungo. 
... Alex Baldaccini ...
Dimenticavo, la competizione è stata vinta da Alex Baldaccini con tempo stratosferico: 17' 11" !!!
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domenica 7 maggio 2017

Trentapassi Vertical Race (Marone) - 7 maggio 2017

A Marone, sulle sponde del Lago d'Iseo, sono andate in scena due spettacolari gare (dal comune denominatore la cima della mitica e spettacolare Corna Trentapassi - 1.248 m s.l.m) che ha coinvolto ben 705 atleti provenienti da 19 differenti nazioni: "Trentapassi SkyRace" di 17,5 km e "Trentapassi Vertical Race" di 3,5 km e 1050 metri di dislivello positivo. 
La Trentapassi valeva come prima tappa del circuito "La Sportiva Mountain Running Cup", Italian Series. 
Mentre il Vertical era come prova d’apertura del "Vertical Kilometer World Circuit 2017", circuito che raccoglie le più prestigiose Vertical mondiali in Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Norvegia, Stati Uniti, e Svizzera. 
... tracciato Vertical ...
Dopo aver partecipato alla prova lunga nel 2013, 2014 e nel 2016, quest'anno ho deciso di iscrivermi al Vertical, per la prima volta, perchè volevo affrontare la gara con i grandi campioni di questa disciplina nonchè prima prova mondiale. 
Si partiva in linea dal lungolago Marconi a Marone e si correva, a velocità controllata, per 1 km circa, fino alla deviazione per il centro abitato di Vello, qui si doveva fermarsi dove poi si posizionava sulla linea di partenza ufficiale. 
La carreggiata era molto ampia e al momento dello start tutti erano partiti molto forte che nel giro di pochi secondi mi trovavo già nelle retrovie (e in affanno!). 
... la "coda" ...
Si superava la galleria e poi subito a prendere il sentiero nr. 263 (raccomandato dal CAI Marone solo per gli esperti) ripidissimo, di durissima ascesa su una aerea alpinistica e spettacolare cresta, roccia, con presenza delle catene fisse e anche delle corde messe dai volontari del Soccorso Alpino. 
Per la maggior parte della gara si doveva percorrere assolutamente con l'appoggio delle mani altrimenti era impossibile procedere con la corsa. 
... una vera e proprio arrampicata ...
Il percorso della Vertical aveva una variante rispetto al percorso di salita della Skyrace, infatti risultava molto più dura e più massacrante! 
... con Paolo Bert (Team La Sportiva), vincitore della Trentapassi SkyRace (1h 40' 47") ...
Ero partito subito abbastanza forte perchè sapevo che poi si sarebbe creato un imbuto all'inizio del sentiero ed infatti era andato proprio come pensavo. 
... con il giovanissimo e promettente Rota Andrea (Team Salomon) ...
Mi ero trovato di fronte un muro e che ho dovuto fermarmi perdendo parecchio tempo; in questo tratto, ma per quasi tutto il tracciato, era molto difficile a recuperare gli atleti, perchè appunto il sentiero era molto stretto, con alcuni pezzi molto esposti e che si doveva prestare moltissima attenzione! 
... Davide Magnini, giovanissimo azzurro dello scialpinismo, vincitore del Vertical (nuovo record : 38' 17")
... Valentina Bellotti, vincitrice del Vertical (nuovo record : 49' 52") ...
Ci ho voluto parecchio tempo per poter correre con il mio passo e di avere davanti a me la via libera. 
... partenza "controllata" del Vertical ...
Man mano che si saliva sempre di più, il tracciato diventava sempre più tecnico, più difficile, ma, in compenso, avevamo un panorama davvero mozzafiato che ogni tanto (solo per una frazione di secondo!) davo uno sguardo al lago d'Iseo che era davvero unico e meraviglioso! 
... il traguardo spettacolare del Vertical ...
Ecco che finalmente mancava veramente poco, si vedeva sempre di più il gonfiabile dell'arrivo, avevo anche cercato di aumentare il passo, ma non avevo più le forze, ero sfinito, non ero riuscito nemmeno a fare un'ultima volata su un pratone di 40/50 metri davanti a quella marea di persone. 
Alla fine ho completato questo laborioso Vertical in 56' 07" classificandomi 76° assoluto su 166 finisher. 
Personalmente direi che ho fatto una buona gara, forse sarebbe andata molto meglio se all'inizio non avevo sprecato tutte quelle energie a causa della partenza troppo forte. 
Qui in cima alla Croce di Corna Trentapassi c'era una visuale incredibilmente bella, meravigliosa sul Lago d'Iseo, con in mezzo il Montisola, che ero rimasto lì con uno sguardo fisso, incantato ad ammirare questo fantastico paesaggio da cartolina. 
... un ottimo pranzo post-gara ,,,
... sotto vista del lago dall'agriturismo ...
E ora non mi restava che concludere questa bella giornata di Sport facendo un ottimo pranzo presso in un agriturismo, poco sopra l'abitato di Marone, sempre con una vista sul lago sebino!
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