domenica 25 settembre 2016

domenica 18 settembre 2016

Cadini Skyrace (Misurina - BL) - 18 agosto 2016

Dopo la bella gara di ieri a Sesto, ecco che sono di nuovo con le scarpette da Skyrunner per partecipare alla "Tre Cime Experience by Scarpa" che ha visto coinvolgere quasi 700 atleti che si sono dati appuntamento alle sponde del Lago di Misurina (1.754 mt), un meraviglioso lago che si trova nella frazione di Auronzo di Cadore, in provincia di Belluno. 
Le due gare in programma, Misurina Sky Marathon (42 km - 3000 D+) e la Cadini Sky Race (20 km - 1600 D+), hanno subito alcune modifiche ai tracciati, modifiche dettate dal repentino cambio della situazione meteorologica. 
La perturbazione che ha interessato, venerdì notte, le montagne che si affacciano sul lago di Misurina, e le previsioni per la giornata di domenica che annunciavano un peggioramento significativo delle condizioni meteo in quota, hanno lasciato ben poche possibilità agli organizzatori di correre lungo i percorsi originali. 
I responsabili della sicurezza, sabato pomeriggio, una volta presa la decisione di accorciare i tracciati, hanno iniziato a ridisegnare i percorsi di gara. 
La nuova Misurina Sky Marathon misurava 33 chilometri con 2000 metri di dislivello positivo, mentre la Cadini Sky Race aveva una lunghezza di 20 chilometri con 1000 metri di dislivello. 
Mi ero iscritto alla versione mini e nonostante la modifica del percorso è stato veramente una bella gara, un bel tracciato, molto percorribile e non rappresentava grosse difficoltà tecniche. 
Peccato solo che c'erano nuvole basse che non ci ha permesso di ammirare a 360° le maestose pareti delle Tre Cime di Lavaredo e i Cadini, teatro naturale “nascosto” di questo weekend dedicato alla corsa a fil di cielo. 
Dico subito che non ho corso la gara come ho sempre fatto perchè avevo problemi alla caviglia, infatti quando mi ero alzato dal letto non riuscivo a muoverla bene, era quasi completamente bloccata ed addirittura avevo fatto anche fatica a mettere la scarpa. 
... Campeggio "La Baita", l'arrivo della gara ...
In quel momento ero andato nel panico, mi sentito molto amareggiato, deluso, stavo male e così subito avevo cercato di fare dei massaggi cercando di sbloccare la circolazione perchè ci tenevo molto a farla! 
Pochi minuti alla partenza (alle ore 9) sentivo ancora la caviglia dura, ma avevo deciso di provare di provare lo stesso e vedere come andavo ed eventualmente mi sarei ritirato, cosa che non volevo assolutamente pensarci! 
I primi minuti di gara, in leggera salita, ero riuscito a correre un pò meglio anche se continuavo a zoppicare e che poi, fortunatamente, la situazione si era migliorata col passare del tempo. 
Nei tratti in discesa invece non riuscivo a lasciarmi andare, ero talmente concentrato a come appoggiavo il piede per non sentire il dolore anche se in realtà non sentivo quasi nulla. 
Diciamo che ero completamente preso dal panico della "nuova" situazione e che non volevo peggiorarla. Infatti molti atleti si erano affiancati a me chiedendomi se stavo bene, se ero tutto a posto, se avevo bisogno d'aiuto... diciamo che ho avuto tanto conforto, consolazione da parte loro durante la corsa. Nella prima parte di gara era tutta da spingere e nel maggior parte il sentiero era molto scivoloso a causa della presenza di fango! 
... Rifugio Città di Carpi ...
Poi c'era una salita con una bella pendenza che si andava al Rifugio Città di Carpi (2.110 mt). Arrivato in cima si poteva, anzi si doveva, ammirare le montagne, le rocce del Gruppo dei Cadini di Misurina, ma purtroppo non si era visto quasi nulla a causa delle nuvole basse. Da qui c'era da affrontare una lunga discesa e poi di nuovo piccola e leggera salita che si andava a un altro rifugio chiamato Col De Varda posto a 2.106 metri di quota. 
... Rifugio Col De Varda ...
Infine c'era l'ultima discesa seguita da alcuni tratti in falso piano che si andava presso il campeggio "La Baita" dove era ubicato l'arrivo. Alla fine sono riuscito a completare anche questa gara col tempo di 2h 33' 22" classificandomi 96° assoluto su 298 finisher (312 finisher per la SkyMarathon). 
Certamente e sicuramente avrei fatto molto meglio se non avevo questo problema al piede, ma questa volta per me è stata un grande vittoria, un grosso traguardo di aver portato a termine ad ogni costo anche questa gara nonostante le mille difficoltà che ho riscontrato durante la competizione. 
Come già scritto più volte: basta crederci, basta volerci, basta essere ottimista che poi alla fine tutto finisce nel miglior dei modi! Anche se questa volta, vi confesso, ho rischiato davvero tanto di non farcela, mi mancava veramente pochissimo per dare forfait... e invece... ;-)
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19° Drei Zinnen Alpin Run (Sesto - BZ) - 17 agosto 2016

Oggi, sabato, a Sesto in Val Pusteria è andata in scena l'edizione numero 19° della "Südtirol Drei Zinnen Alpine Run" (Corsa Tre Cime). 
Una meravigliosa Corsa in Montagna che si è svolta (purtroppo!) su un percorso alternativo rispetto a quello originale a causa delle nevicate in alta quota cadute nella notte precedente al via. 
Così alla fine abbiamo sfidato su un tracciato da 12 km con 1.300 metri di dislivello. 
Mentre il percorso originale aveva la lunghezza di 17,5 km (1.350 D+) e prevedeva anche il passaggio presso il Rifugio Comici e Rifugio Pian di Cengia.
... Taddeo junior, l'arrivo della gara nel 2003 ...
Competizione che l'avevo già partecipata nel 2003 col tempo di 2h 13' 00". 
Nonostante questa modifica, comunque alla fine c'è stato un grande spettacolo, un grande divertimento, una grande festa, una bellissima gara... tutto questo solo grazie ai spettacolari e meravigliosi panoramici che abbiamo assistito: le Dolomiti di Sesto. 
... situazione neve tramite webcam ...
La partenza era stata posticipata di 1 ora, alle ore 11, ed eravamo ben 1000 partecipanti provenienti da ben 20 nazioni differenti (tetto massimo con sold-out in largo anticipo). 
Lo start era davanti la Sala Congressi di Sesto (1.320 mt), vicino alla funivia di Monte Elmo, dove i primi 2 km si correva intorno al paese per poi proseguire la corsa verso località Moso (1.340 mt). 
Da qui si attraversava tutta la Val Fiscalina di circa 6 km fino ad arrivare davanti prima al Rifugio Piano Fiscalina (1.454 mt) e poi al Rifugio Fondo Valle (1.548 mt). 
Fin qui era facile, era tutta da correre, c'erano "soltanto" 228 metri di dislivello, ed era ideale per "sciogliere" la lunghissima coda per non poi rimanere imbottigliati una volta preso la vera e propria salita su sentiero del Val Sasso Vecchio (siamo intorno all'8 km).
Da qui c'era il bivio dove andando a sinistra si prendeva il percorso originale della gara, mentre oggi abbiamo dovuto deviare verso destra affrontando il sentiero che andava diritto verso il Rifugio Antonio Locatelli (2.405 mt) dove era ubicato l'arrivo. 
Ascesa davvero dura di 4 km con ben 857 di dislivello positivo dove l'avevo affrontata molto bene riuscendo a recuperare parecchi posizioni. 
Alla fine ecco che si vedeva quello che tutti si aspettavamo, il maestoso, spettacolare ed eleganza massiccio delle Tre Cime di Lavaredo. 
Peccato solo che non abbiamo potuto ammirare del tutto a 360° a causa della nebbia, ma che alla fine si riusciva ad ammirare questi enormi massi giganti di pietra isolati, una vera e propria cartolina! 
... deposito borse ...
Ecco che finalmente mancavano ancora pochi metri di falso piano dove alla fine ho tagliato felicemente il traguardo, davanti al Rifugio Locatelli, col tempo finale di 1h 28' 24" classificandomi 121° assoluto su 907 finisher. 
... ristoro finale, una delizia ...
Ritiro la meritatissima medaglia finisher, corro subito al volo a prendere la macchina fotografica per fare un bellissimo selfi con lo sfondo l'incredibile e la maestosità delle 
Tre Cime di Lavaredo - Drei Zinnen (Cima Ovest 2.973 mt, Cima Grande 2.999 mt, Cima Piccola 2.857 mt). 
Da qui si ritornava nuovamente indietro facendo lo stesso sentiero dell'andata fino ad arrivare al Rifugio Fondo Valle dove, insieme alla mia fan, ho gustato i meravigliosi Canederli di Speck in brodo, piatto tipico della gastronomia Tirolese :-) 
Ah dimenticavo la competizione è stata vinta dal grandissimo 32enne eritreo Petro Mamu, ex campione del mondo di corsa in montagna nel 2012, col tempo di 1h 02' 06" (già vincitore qui nel 2013 stabilendo il record del percorso originale in 1h 22' 44"), seguito dall'italiano Perkmann Hannes (1h 05' 07) e dall'austriaco Schneider David (1h 05' 40"). 
... il fortissimo Petro Mamu ...
Mentre nel campo femminile a primeggiare nella Corsa delle Tre Cime è stata l'azzurra Sara Bottarelli, 25enne della Val Trompia, col tempo di 1h 16' 28" , seguita dall'atleta di casa di Dobbiaco Elena Casaro (1h 20' 06") e dalla svizzera Victoria Kreuzer (1h 23' 54"). 
... Sara Bottarelli ...
Bene! Anche questa è fatta e domani si ritorna a casa...! Anzi no! perchè da Trentino Alto Adige ci siamo spostati in Veneto, e precisamente a Misurina, in provincia di Belluno, per... continua con post successivo. 
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domenica 11 settembre 2016

Moscato di Scanzo Trail (Scanzorosciate - BG) - 11 settembre 2016

La Fly-Up Sport capitanata da Mario Poletti, atleta professionista, che grazie alla sua esperienza, alla sua passione, alla sua voglia di mettere al servizio dei tanti runner, 
... il capo organizzatore Mario Poletti ...
oltre agli appuntamenti imperdibili come Orobie Vertical, Formico Trail, 6 Comuni Presolana Trail quest'anno ha messo in calendario una nuova gara denominata "Moscato di Scanzo Trail". 
Una manifestazione competitiva di 20 chilometri (circa 850 metri di dislivello) tra vigneti, colline e aziende agricole del territorio svoltasi in un piccolo paese Docg d'Italia della provincia di Bergamo: Scanzorosciate. 
... Chiesa di Scanzorosciate ...
Nonostante la prima edizione gli oltre 320 pettorali messi a disposizione sono andati in sold out in largo anticipo. 
Il ritrovo, la partenza e l'arrivo erano presso la bella piccola Piazza Alberico di Rosciate. 
Lo start era scattato alle ore 9:30 e la giornata era molto calda, sotto un cocente sole che non ha dato tregua agli atleti e che alla fine eravamo supportati dalle numerose fontane messe a disposizione dalle cascine e da alcuni generosi residenti della zona. 
La corsa possiamo dire che è "simile" alla Valtellina Wine Trail (Sondrio) perchè, appunto, si correva per una buona parte su percorso sterrato (e mai tecnico) in mezzo ai campi dei vigneti esplorando questo prezioso territorio andando a toccare i luoghi riservati e chiusi al pubblico, arricchendo così, insieme alla corsa, anche una componente turistica che è stato sicuramente e senz'altro affascinante. 
Il tracciato era molto nervoso, durissimo a causa della presenza continua di saliscendi, un continuo cambio di ritmo, era una prova da spacca gambe e che alla fine era moldo divertente e mai noioso! 
Anzi è stato molto piacevole correre in mezzo all'intenso profumo di queste uve che ha ci ha fatto una buona compagnia andando alla scoperta del Moscato di Scanzo Docg. 
Vino di grande pregio, si tratta di un Moscato passito a bacca rossa, ottenuto da vitigno autoctono coltivato su un territorio di soli 31 ettari. 
Una produzione molto limitata che lo rende un prodotto di nicchia, esclusivo e ricercato (Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo). 
Nei primi chilometri di gara mi sentivo bene, avevo un buon passo, riuscivo a superare le varie salite senza grossi problemi, ma non è stato così verso la fine. 
Perchè negli ultimi 2/3 chilometri di gara, ed in particolare nell'ultima salita, ero andato in crisi, non avevo più le gambe, ero cotto! 
... uno delle tante fontane "abusive" ...
Sicuramente posso ritenermi "fortunato" perchè ero proprio quasi al termine della corsa. 
L'ultimo chilometro di fatica si correva sulla strada principale del paese e qui c'era centinaia e centinaia di gente, famiglie, bambini che hanno preso parte della Family Run, una camminata a passo libero di 5 km che ha sicuramente offerto alcuni dei suggestivi paesaggi delle colline di Scanzorosciate. 
Prima del traguardo si aveva l'onore di correre all'interno della cantina di Moscato di Scanzo attraversando le numerosi botti di legno per poi uscire andando in piazza per il traguardo. 
... l'arrivo in piazza Alberico ...
Alla fine ho completato la corsa col tempo di 1h 56' 34" classificandomi 24° assoluto su 296 finisher. 
... pasta party ...
A fine gara ci sono state un pò delle lamentele sulla scarsa segnalazione del percorso dove molti si erano persi, cosa che gli organizzatori hanno segnato come spunto per evitare che non si ripeta più il prossimo anno. 
... medaglia finisher ...
Concludo scrivendo che è stato veramente un bel Trail e solo grazie a loro che abbiamo potuto scoprire queste bellissime colline delle Alpi Orobie ricchi di vigneti e di bellezze naturali!
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