lunedì 25 aprile 2016

VII° Trofeo Adelfio Spreafico - 25 aprile 2016

Ancora una volta è stato un bel successo per la gara di Corsa in Montagna valevole per il "VII° Trofeo Adelfio Spreafico am" svoltasi ai Piani d'Erna organizzata dalla società Falchi Lecco durante la giornata della Festa della Liberazione. 
Corsa di 5,25 km con 790 metri di dislivello con partenza nei pressi del Piazzale della funivia a Versasio (590 m) con arrivo posto presso il Rifugio Marchett ai Piani d’Erna (1256 m). 
... macedonia per tutti ...
Percorso molto bello e soprattutto panoramico andando a prendere il Sentiero 1 per Costa, proseguire poi verso il Rifugio Stoppani (890 m - 2 km). 
... super ristoro finale ...
Da qui iniziava la vera e lunga salita percorrendo lungo il Sentiero della Sponda fino ad arrivare in cima del Pizzo d’Erna (1375 m - 4 km). Ora la gara era tutta in relax perchè era in discesa fino al traguardo di circa 1 km. 
Per me era una gara di casa e come sempre ci tenevo a fare un buon tempo cercando di impiegarmi più o meno come nelle passate edizioni (questa era la mia 5° partecipazione). 
... gara Sky-Baby ...
La partenza era scattata alle 9:30 ed inizialmente avevo fatto fatica a prendere il mio ritmo di gara forse un pò per la stanchezza di ieri, dopo il Vertical a Carate Urio, un pò perchè non avevo fatto abbastanza il riscaldamento ed infatti, sin da subito, avevo già il fiatone addosso. 
Ma poi piano piano sentivo che stavo sbloccando ed stavo iniziando ad affrontare la salita come volevo riuscendo a recuperare tante posizioni. 
Vincitori ex aequo Carlo Ratti (Falchi Lecco) e Fabio Rizzi (C.A. Lizzoli) - 35' 17"
Finita la salita avevo subito accelerato al massimo per affrontare l'ultimo chilometro tutta in discesa cercando di non farmi prendere da nessuno, anzi sono riuscito a prenderne due atleti (cosa che non mi capitava da tanto tempo!). 
Ivana Iozzia (Corradini Rubiera), vincitrice Gara in Rosa in 41' 52" (new record)
Così alla fine ho completato la corsa col tempo di 43' 21" classificandomi 45° assoluto su 360 finisher. 
Per me è stata una grandissima soddisfazione perchè sono venuto a sapere che sono riuscito a registrare il mio nuovo PB (personal best) in questa competizione. 
Sto parlando di "soli" 28 secondi in meno rispetto all'anno scorso (43' 49"), che però per me sono tantissimi :-). 
... Lecco, vista dall'alto ...
Anche oggi è stata una bellissima mattinata di Sport grazie anche alla bella giornata di sole splendente, ma purtroppo con temperatura per nulla primaverili con la presenza anche del vento forte che sferzava costantemente sui Piani d’Erna.
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domenica 24 aprile 2016

Vertical Lago di Como (Carate Urio - CO) - 24 aprile 2016

Questa mattina è stata battezzata la prima edizione de "Vertical Lago di Como" organizzata dalla società Moltrasio 2013 asd svoltasi a Carate Urio, piccolo paesino di 1.208 abitanti situato sul Lago di Como. 
Tracciato della lunghezza di 4,5 km con un dislivello positivo di 1.185 metri con partenza appunto da Carate Urio, sul lago, con arrivo sulla cima del Monte Colmegnone a quota 1.389 mt. 
... ritiro del pettorale e del pacco gara ...
Percorso molto suggestivo ed altrettanto impegnativo che però ne è valsa la pena perchè una volta arrivato in cima si poteva ammirare lo stupendo spettacolo naturale, con vista sulle acque del Lago: uno scenario unico con vista mozzafiato! 
Dopo aver fatto le solite operazioni pre-gara era arrivata l'ora della partenza, alle 10, e ho notato che non eravamo così in tanti. 
... Croce del Monte Colmegnone ...
E' vero che era la prima edizione, ma è anche vero che nella stessa giornata c'erano tantissime altre gare in zona. 
... piazzetta del paese ...
Al momento dello start si doveva percorrere per soli 50 metri di asfalto in pianura, poi si svoltava a destra ed ecco che da qui si iniziava ad affrontare una bella scalinata ripida per poi giungere alla splendida mulattiera che porta a Monte di Carate (782 mt). 
La pendenza era veramente ripida, era davvero un muro e procedevo soltanto con passo veloce, era impossibile (per me) correre. 
In questo tratto si poteva ammirare il meraviglioso Lago, davvero molto bello! 
La salita si faceva sempre più impegnativa, sempre su mulattiera, e si attraversava una suggestiva frazione con le case in sasso di Moltrasio. 
Da qui in poi avevo affrontato la corsa in solitario, dietro di me non c'era più nessuno e vedevo solo qualcuno davanti, in lontananza, che poi ero riuscito a prenderli verso la fine. 
Più il tempo passava più mi sentivo sempre bene riuscendo a mantenere lo stesso passo quasi fino alla fine. 
Superato la località Monte Carate si affrontava un'altra mulattiera che, dopo qualche centinaio di metri, si trasformava in un sentiero attraversando il bosco. 
Finito il bosco, si usciva allo scoperto dove si poteva finalmente vedere la cima del Monte dove era ubicato l'arrivo. 
... la Cima ...
Inizialmente avevo pensato che mancava poco ed invece la strada era ancora lunga ed era sempre più impegnativa. 
Qua avevo cercato di spingermi ancora di più perchè poco davanti c'era un ragazzo e che volevo prenderlo prima dell'arrivo. 
Ecco che mi trovavo dietro a lui e non sapevo se superarlo o no anche perchè in quel momento stavamo procedendo con lo stesso passo. 
... panorama mozzafiato ...
Alzo lo sguardo per capire quanto mancava e vedendo che mancava veramente poco avevo messo la freccia, lo supero e ho tagliato il traguardo col tempo finale di 53' 42" classificandomi 12° assoluto su 91 finisher. 
Grandissima soddisfazione di aver affrontato questo bellissimo neonato Vertical e che merita assolutamente di ri-provarla! 
... Agriturismo ...
Da qui si scendeva di pochi metri dove si raggiungeva l'Agriturismo Roccolo San Bernardo dove c'era da ritirare i nostri zaini con il ricambio e soprattutto un ricco ristoro finale. 
... ricco ristoro finale ...
Concludo scrivendo che tutto è andato bene nonostante fosse la prima edizione grazie all'ottimo lavoro di tutti i volontari della società Moltrasio 2013. 
... sulla strada del ritorno ...
Vorrei solo augurarmi che ci sia più partecipazione negli anni avvenire e sento che succederà perchè è davvero un bellissimo Vertical e che vale assolutamente farla... per cui ragazzi segnatevi nella vostra agenda sportiva ;-) !
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domenica 17 aprile 2016

Valtellina Vertical Tube (Montagna di Valtellina) - 17 aprile 2016

Anche oggi è stata una giornata davvero di grande emozione grazie alla seconda edizione de "Valtellina Vertical Tube" svoltasi a Montagna in Valtellina, piccolo paese della provincia di Sondrio. 
Purtroppo il meteo non è stato il massimo, ha piovuto per quasi l'intera giornata, ma questo non ha comunque rovinato la grande Festa che ha coinvolto oltre 450 classificati. La gara era a cronometro e si partiva ogni 30 secondi, prima le donne poi gli uomini; nel pomeriggio la gara era riservata solo ai Top-Runner. 
...argento della Corsa in Montagna Emmie Collinge in 16’10”...
La prima atleta era partita alle ore 9:30 fino all'ultimo partecipante che è scattato verso le 13:20. C'è da sapere solo questi tre ingredienti principali per capire il format di questo Vertical più duro del mondo: 2700 gradini ! 500 metri dislivello ! 1 km di distanza ! 
La Gara è unica del suo genere e non ci sono parole adatte per descrivere questa competizione, bisogna esserci, bisogna provarla! 
Basta anche solo a guardare la montagna e si capisce subito la durezza del tracciato, mi è venuta la pelle d'oca solo a guardare i 2700 scalini da vicino, mi sono venuti anche dei brividi a vedere dal "vivo" la pendenza che è praticamente un... muro. In particolare è difficilissimo quasi verso la fine dove la pendenza tocca a sfiorare ben il 95%! 
In questo ultimo tratto è assolutamente distrarsi, è vietato girarsi e guardarsi indietro perchè è facile perdersi la propria concentrazione. 
Per me è la seconda volta che partecipo e quindi avevo sin da subito prefissato un unico obiettivo: quello di riuscire ad abbassare il mio tempo registrato lo scorso anno (18' 57") e che potevo forse tranquillamente raggiungerlo. 
... gli ultimi 50 scalini...
Avevo quasi la certezza di questa cosa proprio perchè mi sentivo bello carico e in forma (anche se avevo fatto due gare ieri a Milano) ed avevo già la sensazione che avrei migliorato il crono finale! 
Alle 10:32:30 era arrivato il mio turno e dopo il conto alla rovescia ecco che ero partito bello concentrato e deciso. Inizialmente avevo corso, ma poi avevo usato il passo molto veloce saltando un gradino sfruttando anche tutte e due le mani mettendole sul ginocchio per agevolare di più la spinta. 
... uno degli organizzatori... Marco De Gasperi...
I minuti scorrono velocemente, la stanchezza si faceva sentire sempre di più, ma riuscivo a non mollare e di non perdere il ritmo che avevo. 
Avevo tenuto lo sguardo sempre verso in basso guardando a dove mettevo i piedi ed ogni tanto alzavo la testa per capire quanto mancava per arrivare in cima. 
1) Francesco Puppi in 14’20” 2°) Hannes Perkmann in 14'25" 3°) Emanuele Manzi in 14'50"
Man mano che salivo sentivo delle persone che facevano il tifo gridando il mio nome e purtroppo non ero riuscito a capire chi erano, non potevo girarmi perchè non volevo perdere la propria concentrazione. 
Avevo appena superato il gradino numero 2000 e mi mancavano ancora ben 700 da fare e qua la pendenza si faceva sentire sempre di più, stavo per affrontare il pezzo più duro e il più difficile. 
Il cuore era al mille, le gambe si facevano sentire sempre più dure, sentivo sempre di più le gocce del sudore che mi gocciolava sulla fronte, ma avevo la situazione tutto sotto controllo! 
Alzo lo sguardo e subito avevo notato che ero vicino al traguardo e così avevo cercato di spingere ancora sempre di più anche se sentivo che ero proprio al limite. 
Ancora ultimi gradini e finalmente ho completato la corsa col tempo di 18' 05" classificandomi 67° assoluto su 435 finisher. 
... quasi in cima...
Grandissima soddisfazione di aver abbassato il mio tempo dell'anno scorso di ben 52 secondi e non pensavo di aver abbassato così tanto! 
... Emanuele Manzi (G.S. Forestale)... scalatore ed organizzatore...
Come sempre bellissima esperienza e spero di ritornarci ancora il prossimo anno ovviamente riuscendo a migliorare ancora di più la mia prestazione... perchè no?! 
Basta solo crederci! Prima di fare il viaggio di ritorno verso casa bisognava assolutamente fermarsi in un ristorante a mangiare i famosissimi, unici e difficilmente imitabili: 
i Pizzoccheri della Valtellina :-)
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