domenica 6 settembre 2020

18° Marcialonga Running (Val di Fassa) - 6 settembre 2020




Esattamente dopo 5 anni (6 settembre 2015) di "assenza" ecco che sono ritornato nuovamente in Val di Fassa per partecipare alla 18° edizione de "Marcialonga Running Cup" in formula anti-covid 19 dove gli organizzatori hanno messo in piede un'eccellente macchina organizzativa che sono stati in grado di svolgere questo evento speciale, fuori dal normale, adottando tutte le misure di sicurezza per arginare il fenomeno del virus che ci sta accompagnando in questo periodo difficile.
Tracciato di gara leggermente ridotto a 24 km (rispetto a 26 km originali) sempre con partenza da Moena (1.184 m s.l.m.) e con arrivo presso a il Parco delle Pieve a Cavalese (1.000 s.l.m.) andando a toccare le due famose valli trentine: la Val di Fassa e la Val di Fiemme lungo la pista ciclabile costeggiando il torrente Avisio.
… misurazione della febbre prima di entrare nell'area della partenza …
L'area di ritrovo era riservato esclusivamente solo agli atleti (no per gli accompagnatori) ed era tutto controllato dall'esercito di volontari, corpo di polizia e agenti municipale per garantire che tutto avveniva rispettando le misure di sicurezza come il distanziamento e l'uso della mascherina.
L'area per accedere alla partenza era studiato tutto alla perfezione come la misurazione delle febbre insieme alla consegna dell'autodichiarazione di responsabilità; poi attraverso il percorso unico da seguire si andava verso il punto dello start dove pochi metri prima si consegnava la sacca con gli indumenti personali ed infine da qui iniziava la corsa scandite ogni 5 secondi.
… la partenza …
Personalmente avevo deciso di parteciparla giusto per iniziare a far girare le gambe visto che sono rimaste troppo ferme nei box ed avevo in testa solo un unico obiettivo: quello di gareggiare con un passo relax e di arrivare al traguardo con le proprie gambe.
… passaggio suggestivo all'interno dello Stadio del Salto di Predazzo …
Durante la competizione mi sentivo sempre bene, riuscivo a gestire meglio le forze cercando di non sforzare troppo il ginocchio "malato" anche se poi alla fine tutto è filato liscio; finalmente non ho avuto problemi all'articolazione anche se comunque non riuscivo ad andare un passo decisamente forte solamente perchè non avevo più fatto allenamenti adeguati (ho "smesso" dopo la mezza di Verona fatta a febbraio!).
… massiccio del Gruppo del Sassolungo …
… massiccio del Gruppo Sella …
… Lago Antermoia …
I chilometri questa volta passavano un pò più lentamente del solito e questo mi aveva un pò appesantito soprattutto di testa perchè ero abituato ad andare un più forte, ma dopo circa mezz'ora di gara, per mia fortuna, non avevo più questi pensieri, questi dubbi proseguendo così la competizione con più tranquillità!
Arrivato presso Masi di Cavalese, esattamente al passaggio della mezza maratona, iniziava la parte più difficile, il più duro di tutto il tracciato, perchè da qui iniziava la salita (l'unica) verso il paese Cavalese per 3 chilometri che per me sono stati un'eternità (e meno male che l'hanno accorciata!).
… "discoteca" all'interno della Galleria Narena
Dopo una grande fatica, ecco che si entrava all'interno della Galleria Narena (lungo 103 metri) con tanto di effetti luci laser e musica da discoteca giusto per creare un pizzico di brivido, un pò di emozione perchè era il segnale che mancava veramente molto poco al termine.
Finalmente si lasciava alle spalle la galleria, ho affrontato un ultimo strappo di salita e ho tagliato felicemente il traguardo col tempo finale di 1h 59' 34" classificandomi 419 su 1190 finisher.
Per me è stata una grandissima soddisfazione di aver affrontato la prova senza grosse difficoltà, certo che la media di corsa (4' 58"/km) era molto alto, ma sinceramente ero venuto solo per godermi il panorama mozzafiato e di portare a casa la meritata medaglia finisher.
Per vedere il sito della gara: clicca qui !

lunedì 17 agosto 2020

sabato 8 agosto 2020

1/2 km verticale del Palabione (Aprica) - 8 agosto 2020

Oggi è andata in scena la prima edizione de "1/2 Km verticale del Palabione - sul percorso del record", ovvero si gareggiava sul tracciato dove lo scorso 14 giugno il lecchese Luca Manfredi ha stabilito il nuovo record mondiale Up & Down: 17mila metri di dislivello positivo, di corsa, in 24 ore, salito e disceso la pista C fino alla malga Palabione ben 34 volte con 500 metri di dislivello su un tracciato di 2,1 km (pendenza media del 23,8%).
E noi semplici amatori, oggi, l'abbiamo provata sulla nostra pelle, testata con le proprie gambe e devo dire che, solo dopo aver fatto la gara, mi sono reso conto che il recordman ha svolto un impresa fuori dal normale!
... selfie con il recordman Luca Manfredi ...
Partenza scattata da Piazza Palabione - Aprica (1200 mt) e con l'arrivo posto dinanzi al Ristoro Pasò (1700 mt) correndo lungo la pista C del Palabione con 500 mt D+ e con una lunghezza di "soli" 2,2 km.
... Aprica, il punto della partenza ...
La formula era a cronometro, a distanza di 1 minuto, giusto per rispettare le normative di sicurezza per Covid 19, con il primo partito alle 9:30.
Alle 9:53 era arrivato il mio turno e dopo il conto alla rovescia ecco che avevo iniziato ad affrontare l'ascesa con l'ausilio delle racchette.
La pendenza era sin da subito molto seria, molto impegnativa, dove in questo primo tratto l'avevo affrontato non tanto bene, sentivo già la stanchezza, ma poi la situazione si era sbloccata dopo circa 10 minuti di corsa dove avevo iniziato a sentirmi più in forma.
Nella seconda parte la pendenza era meno impegnativa dove avevo cercato di alternare passo veloce con la corsa per poi tagliare il traguardo col tempo di 24' 01" classificandomi 44° assoluto su 84 finisher.
... il traguardo ...
Consultando la classifica e leggendo i tempi dei miei avversari della mia stessa "fascia", avevo notato che comunque ci avevo messo molto di più di quanto credevo di farcela.
Ma alla fine non mi importava perchè ero consapevole che ancora non ero arrivato a quel livello pre-lockdown e ovviamente cerco di sfruttare questo periodo con gli allenamenti anche se comunque non devo ancora sforzarmi troppo a causa del ginocchio ancora "mezzo-malato" :-).
Per vedere il sito della gara: clicca qui !

domenica 2 agosto 2020

57° Fletta Trail (Malonno - BS) - 2 agosto 2020

A Malonno, paese della Corsa in Montagna, in Val Camonica, in provincia di Brescia, è andata in scena la 57° edizione de "Fletta Trail", una gara spettacolare con un parterre stellari (con meno stranieri rispetto alle passate edizioni per ovi motivi) che ha richiamato quasi 260 atleti che hanno sudato, faticato, affrontato un eccellente e durissimo percorso di 21 km con ben 1100 metri di dislivello!
Questa volta la società US Malonno ha dovuto fare i conti con i rigidi regolamenti dettati dalla Fidal per tenere e rispettare dei protocolli di sicurezza per continuare a combattere il virus che purtroppo non è ancora stato del tutto sconfitto!
... "segnaposto" nell'area della partenza ...
Per la società è stata senz'altro un'edizione più dura e più difficile di tutti i tempi che però alla fine tutti i sacrifici sono stati ben ripagati grazie all'ottimo lavoro di tutti i volontari adottando e curando tutte le misure per prevenire il rischio contagio: due partenze separati (prima le donne e poi gli uomini), il "segnaposto" segnato sull'asfaltato e obbligo di tenere la mascherina per i primi 500 metri.
Per me è stata la quinta partecipazione e sono sicuro di continuare a parteciparla perchè, come già scritto più volte, è una competitizone davvero affascinante sotto da tutti punti di vista con un tracciato che non rappresentava grosse difficoltà tecniche, era tutta da spingere, tutta da tirare senza nemmeno trovare un attimo di tregua!
… gruppo femminile …
Un mix di dure salite ed impegnative discese nella prima parte per poi scollinare il gran premio della montagna di Narcos dove da qui si doveva solo pensare a far girare le gambe velocemente per piombarsi di nuovo in piazza del paese!
Ogni volta che vengo qua ci tengo sempre a concludere la prova sulle due ore, ancora non ero riuscito a battere il muro dei 120 minuti, infatti dicevo sempre che ci avrei riprovato il prossimo anno, ma quest'anno però con il problema al ginocchio non ho potuto ovviamente riuscire a rispettare il solito tempo.
… gruppo testa maschile …
Infatti al momento dello sparo e subito alla prima salita ero già completamente in affanno, mi trovavo quasi in fondo al gruppo, le gambe erano già stanche, non riuscivo proprio a sbloccare la situazione e così ho dovuto tenermi duro, stringermi i denti per tutta la durata della competizione. Nei tratti in discesa avevo cercato di lasciarmi andare un pò di più, però avevo sempre un chiodo fisso in testa: quello di non sentire il dolore al ginocchio!
... verso il traguardo ...
Alla fine ho completato la gara col tempo di 2h 18' 12" classificandomi 181 assoluto su 250 finisher; "solo" 18 minuti in più rispetto al solito tempo ... sinceramente ero convinto che ci avrei messo molto di più ed invece direi che sono andato abbastanza benino!
Per vedere il sito della gara: clicca qui !

domenica 26 luglio 2020

14° Colere - Rifugio Albani (Val di Scalve - BG) - 26 luglio 2020

Oggi ho partecipato alla 14° edizione de "Colere - Rifugio Albani", una gara di Corsa in Montagna di 5,2 km (dislivello di 900 mt) svoltasi a Colere, in val di Scalve, un bellissimo comprensorio della Presolana.
Manifestazione sportiva non competitiva organizzata dalla Pro Loco Colere che, fortunatamente, l'avevo scoperto proprio all'ultimo momento grazie al social (sabato sera!).
Questa volta è stata una vera e propria gara post covid-19, ovvero partenza tutti insieme e non a cronometro.
Lo start era dalla Piazza del Paese di Colere (1050 mt) con l'arrivo posto al Rifugio Albani (1939 mt) affrontando un bellissimo sentiero (nr. 403 - CAI) prevalentemente tutta in salita quasi come un Vertical.
Inizialmente si correva su strada asfaltata lungo l'abitato per poi dirigersi in prossimità degli impianti di risalita dove da qui iniziava la vera salita con una bella pendenza da "spaccagambe" guadagnandosi, sin da subito, parecchi metri di dislivello.
... il puntino nero è il Tad ...
Lasciato alle spalle la parte cementata affrontiamo un pezzo della pista da scii per poi entrare nel bellissimo bosco alternando qualche ascesa ancora impegnativa con dei pezzi in falso piano dove si poteva riprendere un pò di fiato.
Una volta "uscito" dal bosco ecco che mi ero trovato davanti ad una meraviglia della natura: sentiero su sassi, su sfasciumi rocciosi, che mi ha fatto un pò ricordare alla corsa delle Tre Cime di Lavaredo! Un panorama davvero unico dove si poteva ammirare le bellissime pareti bianchi della Presolana e in cima si vedeva il rifugio, il punto d'arrivo.
... in alto Rifugio Albani, punto d'arrivo della gara ...
Finalmente ecco che mancava veramente pochissimo alla fine, ultimo strappo da affrontare e ho tagliato il traguardo col tempo di 52' 36" classificandomi 49° assoluto su 81 finisher.
Sicuramente posso dire che anche oggi non ho affrontato una buona prova, sin da subito avevo già il fiatone, le gambe sentivo che giravano "bene", ma non era al livello che avevo prima del lockdown.
... buon pranzo presso il Rifugio Albiani ...
Questa volta avevo deciso, per la prima volta, di utilizzare anche le racchette per dare meno peso, meno sforzo al ginocchio "malato" e sinceramente questo mi ha aiutato abbastanza anche se verso la fine avevo iniziato a sentire un pò di stanchezza, e senza forza, alle braccia.
... le pareti della Presolana ...
Concludo scrivendo che è stata una bella giornata di Sport (proprio quello che ci voleva!) e come sempre sono ugualmente soddisfatto della competizione perchè grazie a questo evento ho potuto riscoprire dei posti nuovi per me davvero incantevoli... sicuramente è da rifare!
Per vedere il sito della gara: clicca qui !