domenica 27 settembre 2026

Trail del Calvario (Domodossola - VB) 37 settembre 2026

Questa mattina è andata in scena l'undicesima edizione del "Trail del Calvario", una bellissima gara di corsa in montagna svoltasi a Domodossola (VB) e organizzata dall'Atletica AVIS Ossolana, con due distanze: la 11 km individuale (550 m D+) e la 21 km da affrontare a coppie (1.150 m D+). 

Mi ero iscritto al percorso breve ed entrambe le distanze sono partite alle ore 9:00 da Piazza Madonna della Neve e si sviluppavano tra il centro storico, il Sacro Monte Calvario, sentieri, mulattiere, boschi e alpeggi della zona. 
Un mix di panorami che ci ha regalato veramente una bella mattinata di sport e di festa. Davvero unico il passaggio, sin da subito, all'interno dei giardini del Sacro Monte Calvario, area riconosciuta come patrimonio UNESCO: è stato davvero un privilegio gareggiare tra le scalinate di questo stupendo e unico complesso monumentale, religioso e artistico, che fa parte dei "Sacri Monti" (visita il sito ufficiale qui). 
Lasciato alle spalle questo museo a cielo aperto, si proseguiva a correre sui percorsi naturali di montagna, alternando salite abbastanza dure e tratti in falso piano, fino ad arrivare al terrazzo prativo di Anzuno. Da qui si continuava sempre su tratti abbastanza percorribili con qualche strappo in salita, per poi affrontare la bella discesa in stile single track immersi nel bosco, fino a imboccare la strada sterrata verso il caratteristico borgo de La Tensa. Passati davanti all'agriturismo La Tensa, c'era il bivio che divideva i percorsi: chi faceva l'11 km prendeva il sentiero sulla destra (qui siamo intorno al 6,5° km di gara). Da lì si proseguiva a scendere, alternando tratti in falso piano verso la frazione Cruppi / San Defendente, continuando a perdere quota fino a transitare nuovamente al Sacro Monte Calvario per affrontare l'ultimo chilometro e mezzo lungo la Via Crucis e poi la strada del paese fino alla piazza, dove era posto il traguardo. Alla fine ho chiuso la prova con il tempo di 1h 10' 50", classificandomi al 52° posto su 112 finisher. Certo, la fatica si è fatta sentire (anche un po' troppo!), ma sapevo benissimo che non avrei fatto un tempone dopo essere andato all'AVIS due giorni fa. 
Come sempre, però, ci tenevo tanto ad esserci e ho fatto proprio bene, perché il percorso mi è piaciuto parecchio: era molto vario, si cambiava continuamente passo e questo ha reso la gara davvero tosta ma stupenda!

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sabato 19 settembre 2026

Vesuvio Spartacus Trail (Ottaviano - NA) 19 settembre 2026

Con orgoglio e con immenso piacere ho potuto arricchire ulteriormente il mio curriculum sportivo dopo aver partecipato a una gara di Trail fuori dal "normale", a circa 850 km da casa mia, in Campania e precisamente ad Ottaviano (Napoli), dove si è svolta la "Vesuvio Ultra Marathon" (ottava edizione). 

... treno circumvesuviana ...
Una bellissima gara in un ambiente straordinario: si gareggiava sulle pendici del vulcano Vesuvio che non ha eguali. 
È stata un'esperienza unica che si è trasformata in un ricordo indelebile; è così indescrivibile ed emozionante pensare a quando ero lì sul Cono, a due passi dalla voragine del cratere con le fumarole a indicare che il vulcano è vivo. 
Ma prima di andare avanti voglio ritornare un attimo indietro. Il ritrovo della gara era dinanzi al Palazzo Mediceo di Ottaviano (Napoli) e si sono presentati all'appello oltre 900 atleti, arrivati da ogni angolo del mondo, pronti a sfidare i sentieri lavici su varie distanze: la 65 km "Vesuvio Ultra", la 43 km "Vesuvio Marathon", la 21 km "Spartacus Trail" e la 12 km "Vesuvio Short Trail". 
Mi ero iscritto al percorso di 21 km proprio perché, e qui vi svelo il vero motivo della mia presenza qui, era anche valevole come "Campionato Italiano FSSI - Trail", ovvero il campionato riservato agli atleti audiolesi (Federazione Sport Sordi Italia), e ho avuto l'onore di portare la canotta della società ASD Polisportiva Silenziosa Romana (Roma). 
In mattinata, molto presto, c'è stato un forte diluvio: vento, lampi e pioggia forte che hanno costretto gli organizzatori a posticipare la partenza di tutte le distanze. 
Poi, verso le 8:00, tutto è cambiato; le nuvole nere stavano per scomparire per dare spazio a un cielo azzurro e a un fantastico sole che splendeva sul Parco Nazionale del Vesuvio. 
... società ASD Polisportiva Silenziosa Romana (Roma) ...
Dopo aver fatto le foto di gruppo delle varie società e degli atleti sordi, ci siamo posizionati sulla linea di partenza e alle 08:15 è scattato il countdown, dando così il via a questa avventura. 
Sin da subito c'era da affrontare la prima e lunga ascesa con una pendenza abbastanza regolare, dolce, con pochi tratti duri, fino ad arrivare ai Cognoli di Ottaviano (1070 mt). 
Da lì, ecco la prima discesa tecnica caratterizzata da un'alternanza di pietre vulcaniche e scivoli di sabbia vesuviana (lapillo); qui il tratto era molto divertente perché si scendeva sciando, lasciandosi andare su questa terra nera. 
... pizza pre-gara ...
Finito il divertimento, c'era la seconda salita, anche questa non tanto impegnativa, abbastanza percorribile, dove si raggiungeva il cuore della gara: ovvero la conquista del Cratere del Vesuvio (1178 mt), dove si aveva una vista spaziale su tutto il Golfo di Napoli bagnato dal mare blu, tanto che mi era venuta anche la pelle d'oca. 
È stata senza dubbio un'esperienza unica, indimenticabile, che mi è rimasta impressa negli occhi e nel cuore; spero e mi auguro di riuscire a ritornarci in veste di turista. 
Lasciata alle spalle la bocca del vulcano, si proseguiva lungo il sentiero stretto e tagliato nella fiancata del cono per prendere la strada panoramica e poi il sentiero, dando così l'inizio alla lunga ed infinita discesa di circa 10 km che portava direttamente al traguardo. 
... podio assoluto FSSI ...
... podio master FSSI ...
Alla fine ho chiuso la prova con il tempo finale di 2h 25' 25", classificandomi al 18° posto assoluto su 432 finisher e terzo di categoria master SM41 su 51. 

Per quanto riguarda la classifica italiana FSSI, inaspettatamente sono arrivato 2° assoluto sordi e 1° di categoria master sordi.

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sabato 12 settembre 2026

Ortles Haute Router Short Trail (Bormio - SO) 12 settembre 2026

Il sogno e il nuovo progetto ideati da Marco De Gasperi (campione indiscusso di corsa in montagna) sono finalmente andati in porto grazie alla prima edizione della "Ortles Haute Route Trail", svoltasi a Bormio (SO), che ha visto la partecipazione di oltre 550 concorrenti provenienti da 18 nazioni sulle tre distanze: 120 km con 9.000 m D+ (la prova regina), la 35 km (chiamata Raethia Trail) con 2.300 m D+ ed infine la 12 km (chiamata Short Trail) con 600 m D+. 

... percorso 12 km ...
Tutte e tre le distanze avevano la partenza nella bella Piazza V Alpini e l'arrivo nella centralissima Piazza del Kuerc; mentre il quartier generale, con tutte le operazioni pre e post-gara, era situato presso il Pentagono, una comoda, bella e accogliente struttura polifunzionale sportiva. 
Mi ero iscritto, ovviamente, alla gara più breve, con la partenza scattata alle ore 10:30, dopo aver corso tra le vie del centro storico di Bormio, si iniziava ad affrontare la prima e significativa ascesa di circa 2 km lungo il bellissimo sentiero montano verso Bosco Reit.
Superato questo "muro", da lì in poi era prevalentemente tutta da spingere, da correre con discese e salite non troppo impegnative; diciamo che alla fine era una gara per i "velocisti". 
Il percorso proseguiva verso i Bagni Vecchi e i Bagni Nuovi, per poi arrivare a Premadio, affrontare la salita facile verso le Motte di Oga, la discesa finale verso Bormio e infine quasi due chilometri lungo la pista ciclabile che portava dritti al traguardo. 
... colazione pre-gara ...
Alla fine ho chiuso questa prova con il tempo finale di 1h 14' 43", classificandomi al 23° posto su 83 finisher. 
Per essere stata la prima edizione direi decisamente che il bilancio è positivo, nonostante qualche pecca sulla scarsa segnalazione del percorso a causa della quale alcuni atleti, tra cui anch'io, si sono persi; credo che l'organizzazione abbia tutte le carte in regola per poter crescere negli anni a venire e far diventare questa competizione una super classica di fine estate.

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