domenica 13 settembre 2015

Formula 10 km (Monza) - 13 settembre 2015

Quest'anno la classica Mezza di Monza (XII° edizione) ha cambiato immagine con l'arrivo della società Laguna Running, in collaborazione con MG Sport e con la consulenza tecnico-sportiva di Aspes, e che ha visto registrare un numero impressionante di podisti che domenica mattina si sono riversati nell'Autodromo della Formula Uno. 
Si sono presentati quasi 5.000 runner che hanno potuto correre sulle varie distanze: 21/10/30 km competitive e 21/10 km non competitive e 6 km solidale. Come ogni anno la Mezza di Monza riesce a conquistare numeri importanti per un tracciato suggestivo all'interno dell'autodromo e del Parco più grande d'Europa. 
Questa nuova organizzazione che ha deciso di rinnovare la veste moltiplicando le varie distanze hanno fatto davvero un grosso lavoro e che tutto è filato liscio, anzi quasi tutto. 
La primissima cosa è stata la presenza della coda per i parcheggi che secondo me è una cosa normale visto che stiamo parlando di quasi 5.000 persone. 
Noi (cioè con il Falco Davide) non abbiamo avuto problemi perchè siamo arrivati presto giusto per evitare il casino pre-gara. Inoltre la partenza era stata posticipata di circa 20 minuti (lo start era alle 9:30) che sinceramente non avevo capito perchè di questo ritardo. 
Ottimo per quanto riguarda invece i numerosi cartelli che indicavano dove si trovavano, per esempio, l'accesso all'area della partenza, dove si trovavano il deposito borse, il ritiro del pettorale, etc. 
Molto bello (finalmente) il pacco gara che era presente un k-way della Diadora personalizzato con il nuovo logo della manifestazione. 
L'ultima volta che ero andato a correre la Mezza di Monza è stato nel 2010 (e prima ancora nel 2009 e nel 2005) e da allora non ero più andato perchè c'erano tante altre gare che mi interessavano e che si svolgevano proprio nella stessa giornata. 
Quest'anno invece ho deciso di parteciparla grazie alla "Formula 10 km", distanza perfetta dopo la fatica di ieri corsa a Lecco. Inizialmente volevo fare la mezza, ma poi all'ultimo momento avevo cambiato idea e avevo fatto bene perchè avevo le gambe ancora dure dopo lo sforzo di ieri pomeriggio. 
E' sempre bellissimo partire sotto i semafori della Formula Uno e correre tutto all'interno dell'Autodromo. Infatti il percorso della nuova 10 km era tutta interamente su pista, con un giro sul nuovo e un altro giro sul precedente circuito di Formula 1. 
Tracciato davvero molto veloce ed era quasi ideale per fare il proprio tempo personale. La partenza era composta da varie griglie con vari colori e si doveva accedere alla propria area secondo quanto riportato sul proprio pettorale. 
(Alessandro M. della S.E.V. sul rettilineo verso il traguardo)
Avevo l'accesso alla prima area e così mi ero proprio posizionato in primissima fila dove ho potuto vedere il grande campione Ruggero Pertile, miglior azzurro ai Mondiali di Pechino, che ha corso la 10 km. 
C'era anche grande un'atleta italiana, simbolo della maratona italiana, guest star della giornata: Valeria Straneo che era presente a farci il tifo a tutti i runner. Finalmente, dopo circa 20 minuti che eravamo in attesa del via, c'era stato un boato di gioia all'accendersi dei semafori che ha dato il via a questa nuova competizione. 
La partenza non si era creato nessun problema proprio perchè la strada era molto larga ed era più che sufficiente per accogliere tutta quella marea di persone. 
Il primo chilometro l'avevo corsa poco sopra i 4 minuti e subito mi ero detto che sarebbe stato difficile finire la corsa sotto il solito muro dei 40 minuti. Però alla fine volevo lo stesso provarci, volevo vedere se ero capace a correre con la testa riuscendo a mantenere lo stesso ritmo stando poco sotto i 4 minuti. 
I primi circa 5 km ero in compagnia in mezzo a tutte quelle persone dove riuscivo a correre abbastanza bene e riuscivo a stare nella media. Dopo aver fatto quasi tutto il giro della pista, c'era la deviazione dove quelli della 21 km e della 30 km dovevano svoltare a destra, mentre noi (quelli della 10 km) si doveva proseguire sempre sulla pista. 
(Ruggero Pertile - Vincitore Formula 10 km)
Da quel momento in poi mi ero trovato completamente solo, vedevo solo un runner che era molto davanti e così cercavo di non perderlo di vista e di tenerlo come punto di riferimento. 
Si passava di nuovo lo striscione della partenza (e che poi sarebbe anche il punto d'arrivo) e al cartello del 6° km si usciva dalla pista e si andava a correre sul vecchio circuito a forma ovale. 
Molto bello e suggestivo correre in questa pista, era come correre attraverso la storia dell'automobilismo, davvero unico! Ma nello stesso tempo è stato veramente molto duro perchè non finiva mai, sembrava che ero fermo, che mi trovavo nello stesso punto visto che era tutto uguale questo anello. Finalmente passo il cartello dell'ultimo chilometro dove in quel momento ero riuscito anche a prendere il ragazzo che avevo davanti. 
(Podio Maschile - Mezza maratona)
Gli ultimi minuti di gara ero a fianco a lui dove cercavamo di tirarci tra di noi, dove poi alla fine avevo ceduto il passo perchè ero senza benzina. Ecco che si tornava di nuovo sulla pista nuova, ultimi 100 metri di rettilineo e ho tagliato il traguardo col tempo di 39' 17" classificandomi 16° assoluto su 303 finisher. 
Anche oggi è stata una gara perfetta, tutto è andato bene e non ci credevo ai miei occhi di aver fatto una buona corsa con le gambe di legno che avevo prima della partenza. 
I finisher che hanno portato a casa la medaglia sono stati ben 4.036 atleti così suddivisi: Formula 21 km in 2.262, Formula 10 km in 303, Formula 30 km in 792, 21 km non competitiva in 212 e 10 km non competitiva in 467. 
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sabato 12 settembre 2015

III° Runvinata (Lecco) - 12 settembre 2015

Ancora una volta, la RunVinata, giunta alla sua terza edizione, è stata baciata dal Sole e che c'è stata una grande partecipazione da record con la bellezza di 850 atleti ai nastri di partenza. 
Segno che questa manifestazione sportiva, organizzata dall'oratorio di Caleotto e di Germanedo, piace ai tanti appassionati lecchesi e non. Tutto questo perchè l'evento era aperta a tutti, dai neonati ad ultra ottantenni grazie alla scelta di tre percorsi suddivisi per colori: la Rossa (13 km - 1140 metri di dislivello), la Gialla (7,5 km - 570 metri di dislivello) e il Verde (4,7 km - 300 metri di dislivello). 
Tutto è rimasto invariato come nelle passate edizione, con un'unica differenza che quest'anno le varie classifiche sono state elaborate tutto alla perfezione e puntuale grazie al rilevamento del chip che era posto dietro il pettorale e con la presenza di Cronometristi Lecchesi. Inoltre anche il pacco gara che è stato arricchito con una bella maglietta tecnica grazie ai vari sponsor. 
Il ritrovo era presso all'oratorio di Caleotto dove era presente tutte le operazione pre-gara: ritiro pettorale, deposito borse e la partenza delle relative tre distanze. Tracciati che si snoda per i sentieri della Rovinata, Campi dei Boi e Monte Magnodeno con l'arrivo presso all'oratorio di Germanedo. 
Per me è la terza partecipazione e mi ero iscritto al percorso medio (giallo) perchè il giorno dopo avevo in programma un'altra gara. Ci tenevo a fare, come sempre, una buona corsa e soprattutto volevo provare a riuscire ad abbassare il mio tempo registrato l'anno scorso (48' 18"). 
Prima di noi, alle 16, erano partiti quelli con il pettorale Rosso (percorso lungo), dopo circa tre minuti era toccato invece al percorso medio e infine quelli aperti a tutti (percorso verde). Dopo aver assistito alla prima partenza mi ero messo in prima fila e nel giro di pochi minuti era già partito lo start del secondo gruppo. 
Pochi metri dopo di corsa si era già formato dei gruppetti dove in testa erano presenti quelli forti, poco dietro quattro cinque ragazzi, dietro ancora c'ero io (da solo!) seguito da tutti gli altri che erano in coda. 
Sul tratto asfaltato di circa 1,5 km ero abbastanza indietro, ero intorno al 12° posto e sentivo già l'affanno. Appena arrivati a Belledo si iniziava a prendere il sentiero e qui abbiamo trovato gli ultimi del pettorale Rosso (che erano partiti prima di noi) creandosi un grosso imbuto. In questo tratto di sentiero abbastanza stretto, avevo fatto fatica a superare tutta quella gente e così con un pò di spintoni e un pò di pazienza riuscivo a recuperare piano piano. 
Ma poi meno male che si proseguiva su strada larga sterrata che era poco sotto località Neguggio dove si poteva correre senza problemi. Qua mi ero perso un pò di vista i miei avversari, cioè non capivo in che posizione ero visto che il percorso era uguale per tutti fino al Campo de Boi. 
Nella seconda salita che si andava al Campo de Boi stavo veramente bene, riuscivo a spingere sempre di più e a recuperare parecchi atleti del percorso Rosso e forse avevo preso qualcuno del percorso giallo. 
Finita la salita, al Campo de Boi, il sentiero si spianava e si andava a prendere la discesa che portava verso la chiesa della Rovinata e infine al traguardo. Qua c'era il bivio dove si divideva i due percorsi e dopo aver superato questo punto mi ero trovato completamente solo e così avevo cercato di spingere sempre di più per vedere se riuscivo a recuperare qualcuno davanti e soprattutto di non farmi prendere da nessuno. 
In discesa andavo abbastanza bene dove in lontananza vedevo un mio avversario e così avevo cercato di andare a prenderlo. Nel giro di pochi minuti ecco che mi ero affiancato a lui e avevo subito capito che aveva aumentato il passo per non farmi passare, ma riuscivo a stargli attaccato e notavo che stavamo andando un pò troppo forte... per me. 
Subito dopo la chiesa della Rovinata, purtroppo lui aveva preso una piccola distorsione alla caviglia e così avevo rallentato per capire se si era fatto male tanto. 
Ma poi avevo visto che continuava a correre un pò più piano rispetto a prima e così ero andato avanti abbastanza spedito anche perchè ormai mancava poco all'arrivo. Ultimo pezzo in asfalto, curva a destra dove si entrava nel campo dell'oratorio e ho tagliato il traguardo col tempo di 46' 13" classificandomi 4° assoluto su 223 finisher. 
Come al solito, sono rimasto soddisfatto della corsa, ma non tanto per la posizione (premiavano i primi 5 classificati), ma soprattutto perchè ero riuscito ad abbassare il tempo dell'anno scorso di ben 2 minuti e 5 secondi. Per me è già tanto e non pensavo di essere andato così bene, soprattutto in salita. 
Come sempre, anche oggi, ho passato un bel pomeriggio di Sport, grazie all'ottimo lavoro di tutti i volontari e ringrazio, in particolare, anche al numeroso pubblico che era presente al traguardo che avevano applaudito gli atleti al termine della gara, un traguardo davvero molto festoso! 
Per vedere il sito della gara: clicca qui !

giovedì 10 settembre 2015

Kenya Expo Run (Rho Expo) - 10 settembre 2015

E' stato un grande evento unico ed irripetibile svoltasi giovedì sera all'interno dell'Esposizione Universale EXPO, che grazie al contesto delle celebrazioni del Kenya Day, insieme alla collaborazione con Stramilano, la Federazione di Atletica kenyana Athletics Kenya, la Federazione di Atletica Italiana FIDAL e la Onlus varesina Africa&Sport, si è corsa una gara notturna di 10 km su strada denominata "Kenya Expo Run". 
Manifestazione sportiva a carattere competitiva su un circuito unico di 10.000 metri che si correva tutto all'interno dell'area EXPO a fianco (che sono poi letteralmente volati via in una manciata di secondi appena era scattato lo start) ai campioni Kenyani e con la presenza di testimonial d'eccezione il mitico Paul Tergat (detentore del record del mondo della mezza maratona fatto a Milano nel 1998 (59’17’’) e ambasciatore del World FoodProgramme). 
Appena avevo scoperto questo evento su internet non ci avevo pensato un attimo se andare o meno proprio perchè è una gara, appunto, unica e capita soltanto una volta nella vita... e così mi ero iscritto al volo. 
Prima di noi, alle ore 16, c'era una corsa aperta a tutti, la "Family Run", una camminata a ritmo libero dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie, che si sono cimentati in un percorso di 3 km che si snodava tra i padiglioni di Expo Milano 2015. 
La "Kenya Expo Run" aveva inoltre come madrina d'eccezione Martina Colombari, una bella famosa attrice, ma soprattutto runner appassionata, che era presente al nastro di partenza della prima e assoluta gara podistica all'interno di un'Esposizione Universale. 
Avevo raggiunto il punto di ritrovo in largo anticipo grazie al biglietto d'ingresso con accesso dalle ore 14 in poi che era compreso nel pacco gara e così avevo approfittato di fare un giro per i padiglioni. 
Il ritrovo era presso la "Collina Mediterranea" che si trovava il punto più est dell'area Expo dove era presente il ritiro del pettorale, deposito borse e la partenza della gara. Dopo aver fatto le solite operazioni pre-gara ero andato a recarmi all'area della partenza e avevo trovato di tutto di più... sembrava una gara mondiale. 
Infatti c'erano tante macchine, bici della polizia e del corpo municipale ovunque, pure un elicottero sempre della Polizia che aveva sorvolato sopra le nostre teste, tantissime telecamere tra cui quella della Rai, su tutto il tracciato della gara c'erano i militari dell'esercito... insomma un percorso super protetto che nessun doveva e/o poteva intralciare gli atleti, altrimenti erano guai seri ;-) ! 
Inizialmente eravamo un pò dubbiosi sul fatto che la corsa fosse di 10 km giusti giusti, ma poi essendo una competitiva, la presenza dei giudici Fidal potevamo essere abbastanza fiduciosi ed in effetti a fine gara, grazie al rilevamento gps, abbiamo notato che la distanza era quella dichiarata. 
Qua avevo l'obiettivo di concludere la competizione, come al solito, sotto il muro dei 40 minuti, ci tenevo a riuscirmi anche se poi avevo qualche dubbio perchè non avevo recuperato ancora bene dopo la Marcialonga di domenica scorsa. 
Comunque volevo provarci e che volevo tenermi duro per riuscire a fare una buona corsa. La partenza era al lato Est, zona Roserio, dove, dopo aver corso su un tratto rettilineo, si girava a destra e si percorreva il lungo e infinito la via Decumano fino in fondo dell'area che era lunga circa 2 km. 
Qua è stato il più bello del percorso perchè c'era veramente una marea di gente ai lati che ci guardavano un pò per dire "Ma questi sono proprio matti!", tantissimi (soprattutto i cinesi/giapponesi) invece a farci le foto e, per non mancare, a farci il tifo! Non mi ricordo di aver visto in qualche altra gara così tanta gente... è stato davvero molto emozionante! 
E' stato davvero meraviglioso! Bello è stato anche quello di vedere i padiglioni con tutti quelle luci che facevano degli effetti speciali e soprattutto è stato incantevole quando siamo passati davanti all'Albero della Vita! 
Finito l'attraversamento di questo meraviglioso Viale, si girava a sinistra dove si correva intorno all'Expo, percorrendo tutto il perimetro. 
E' stato bello anche qua, ma ovviamente non c'era tanta gente, c'erano solo persone che erano davanti alla fermata del bus. Anche da qui si poteva sempre vedere i vari padiglioni e anche la cima dell'Albero della Vita. 
I chilometri scorrevano veramente molto velocemente, sentivo che stavo abbastanza bene e notavo che riuscivo a stare sotto i 4 minuti al Km. Dopo metà gara, al 5° km, avevo provato ad aumentare un pochino il passo perchè avevo davanti un pò di persone e volevo prenderli per poter poi correre insieme a loro.
Al cartello del 9° km, si abbandonava la parte, diciamo, periferica e si entrava nuovamente "dentro" l'area Expo percorrendo ancora una volta il viale Decumano sempre circondato da una marea di gente; sembravano che non si erano mossi da lì. In lontananza si vedeva il gonfiabile dell'arrivo (che era stato messo proprio davanti al Cluster Caffè area Kenya) e che non finiva più! 
Qua mi sentivo veramente sfinito, sicuramente perchè stavo correndo un pò troppo veloce anche perchè sapevo che ormai era finita e invece è stata un'eternità! Così, negli ultimi minuti di gara, mi ero avvicinato alle transenne per sentire meglio il tifo delle persone e per battere il cinque ai bambini giusto per far passare il tempo. 
Finalmente l'arrivo era sempre più vicino, ultimo sprint e finalmente ho tagliato il traguardo col tempo di 39' 05" (3' 54"/km di media) classificandomi 59 assoluto su 651 finisher. Felicissimo del traguardo e soprattutto contentissimo di essere venuto fin qua perchè meritava di esserci! 
La gara è stata vinta dal grande Thomas James Lokomwa, kenyota, che ha tagliato il traguardo in 28'46'', mentre Caroline Cherono, connazionale di Lokomwa, si è classificata prima con un tempo di 33'48''. 
Che altro scrivere? riscrivo nuovamente che è stata una serata memorabile, indimenticabile, unica e che posso dire a tutti che "IO C'ERO!".